Siamo Quasi Tenebra - We are nearly darkness

È in noi che i paesaggi hanno paesaggio.(...)

La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo. (Pessoa )


Qui non diventa mai tutto bianco, per quanto la neve divori ogni cosa, per quanto cielo e mare gelino insieme e il freddo penetri nel più profondo del cuore, dove abitano i sogni, lì il bianco non ha mai la meglio.

 

Siamo Quasi Tenebra

I monti incombono sulla vita e su queste case che si stringono una all’altra sulla lingua di terra. Viviamo nel fondo di una conca, il giorno passa, si fa sera, si riempie a poco a poco di tenebre, poi si accendono le stelle. Brillano in eterno sopra di noi, come se portassero un messaggio urgente, ma quale e da parte di chi? Cosa vogliono da noi? O forse piuttosto: cosa vogliamo noi da loro?

C’è ben poco di noi, oggi, che evoca la luce. Siamo molto piu’ Vicini alle tenebre, siamo quasi tenebra, l’unica cosa che ci resta sono i ricordi e poi la speranza che si è però affievolita, continua a poco a poco a estinguersi, e presto somiglierà a una stella fredda, un lugubre blocco di roccia.. Eppure un paio di cose sulla vita le sappiamo, e anche sulla morte, e possiamo dirle: abbiamo fatto tutta questa strada per incantarti e per smuovere il destino.

Ti parleremo di gente che viveva ai nostri giorni, più di cent’anni fa, persone che per te sono poco più che nomi su croci sghembe e lapidi rotte. Vita e ricordi che si sono consumati secondo l’implacabile legge del tempo. E’ questo che vogliamo cambiare. Le nostre parole sono come squadre di salvataggio che non rinunciano alla ricerca, il loro scopo è riscattare gli venti passati e le vite ormai spente dal buco nero dell’oblio, e non è compito da poco, ma può darsi che chissà , magari sul cammino trovino intanto qualche risposta e che salvino anche noi, prima che sia troppo tardi. Per il momento basta così, ti consegniamo le nostre parole, queste squadre di soccorritori smarriti e dispesi, insicuri del loro ruolo, tutte le bussole rotte, le carte geografiche strappate o superate, ma tu accettale comunque. Poi staremo a vedere.  (Jón Kalman Stefánsson)

Siamo Quasi Tenebra è FOTOGRAFIA DI PAESAGGIO, è PAESAGGIO SONORO, è un progetto sul paesaggio interiore che utilizza il pretesto di un viaggio e trae spunto dalla lettura di un libro per fare bilanci, per guardare indietro verso ciò che è stato e per meditare su quanto ancora manca per arrivare a destinazione e per dipingerne la COLONNA SONORA. L’Islanda in sottofondo, terra aspra e al contempo generosa con chi è capace di passo svelto, occhio fiero e cuore affranto. Terra di fuoco e ghiacci capace di scaldare i nostri gelidi cuori erranti un attimo prima di trasformarci per sempre in Tenebra. Islanda, terra dove il bianco non ha mai la meglio, terra dove nulla è quello sembra e dove nulla sembra di questa terra ma dove tutto sembra attenderci per costringersi a stare con noi stessi, prima che l’ultima stella smetta di brillare.
 

Siamo Quasi Tenebra diventa un lavoro in edizione limitata a 20 copie. Esce sotto forma di Pen Drive USB contenente queste 22 fotografie in Bianco e Nero in altissima definizione (JPEG 6000x4000 Px a 300Dpi + Files non compressi TIFF) per stampe di alta qualità che vengono abbinate alla composizione Audio Omonima (sono inclusi i File MP3 a 320 Kbps + Tracce WAV) -Il tutto costa 35 Euro ma la parte audio del lavoro è comunque acquistabile come semplice Digital Album al ridicolo importo di 7 Euro..

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